Non tutti sanno che il mio primo amore è sempre stata la fotografia ed è bello quando una propria immagine prende vita e viaggia per il mondo come con il ritratto di Vargas Llosa pubblicato sul sito ufficiale dei premi Nobel per annunciare al mondo il premio al famoso scrittore e ora un ritratto della mia ex stato pubblicato su Playboy.
Ci mettono del tempo, ma sanno fare molta strada
La prossima foto su Famiglia Cristiana
Grazie a Claudia per essersi prestata come modella.
Come sempre ringrazio Simple per la pazienza
- Ex cucina casa a Venezia
- Sgabuzzino veneziano
- Interno casa a Venezia
- Banchi per la scuola a Venezia
- Giardino chiuso a Venezia
Altre architetture cieche le puoi trovare qui
Capita di avere la “sindrome da foglio bianco”, non saper cosa o come fotografare, in questi casi perdo molto tempo navigando nella rete setacciando immagini idee alla ricerca di ispirazione.
Ma ora pare abbia trovato un bel deposito di appunti che tutti possono utilizzare.
Pinspire è una specie di bacheca dove possiamo depositare e condividere tutto ciò che riteniamo divertente, stuzzicante, intelligente o scemo.
È come trovarsi tra la folla e ascoltare i pensieri della gente, tutti questi frammenti nella mia testa si ricompongono in un puzzle personale e, ogni tanto, in fotografia.
Una mia foto del Fashioncamp di Milano è stata pubblicata su un articolo del Metropolis di Tel Aviv.
Venerdì e Sabato sono stato a vedere il Si Festival di Savignano sul Rubicone.
La mostra più bella e impressionante è stata quella di Michael Wolf, Tokyo Compression
L’idea non è originale, fotografare i pendolari della metropolitana di quella megalopoli non è nuova, ma Michael riesce a comporre un’esposizione che alla fine fa mancare il respiro.
I giapponesi soffrono in quelle scatole umide e claustrofobiche, impietoso li documenta fino all’ultima foto esposta dove la persona ritratta si ribella e mostra il dito medio al fotografo riscattando così il martirio di tutti gli altri.
Dopo mesi di ricerca ho finalmente trovato un esemplare di Animalestico con cui far accoppiare il mio.
Sono andato a Ferrara, dove o incontrato H’anna Panofsky con la sua graziosa Animalestica.
Qui di seguito le foto dell’accoppiamento.
p.s.
Votatemi ai Macchianera Blog Awards 2011 (clicca qui) nella sezione fotografia in fondo all’elenco, se non lo farete un gatto vi farà la pipì sul letto.
L’animalestico è simpatico, ma un po’ viziato, dopo che è stato un intero giorno in compagnia di Simple ha voluto replicare con un’altra passeggiata pomeridiana, altrimenti avrebbe fatto pipì sul mio letto per protesta.
p.s.
Votatemi ai Macchianera Blog Awards 2011 (clicca qui) nella sezione fotografia in fondo all’elenco, se non lo farete un gatto vi farà la pipì sul letto.
Ultimamente ho poco tempo da dedicare al mio animaletto da compagnia.
Ieri ho chiesto a Simple che mi tenesse L’Animalestico per l’intera giornata, ché io ero impegnato nella ricerca di una nuova casa.
Si sono molto divertiti assieme e queste sono alcune delle foto ricordo che hanno scattato durante la giornata.
p.s.
Votatemi ai Macchianera Blog Awards 2011 (clicca qui) nella sezione fotografia in fondo all’elenco, se non lo farete un gatto vi farà la pipì sul letto.
Ho partecipato al mio primo Fashioncamp milanese e qui potete trovare una mia prima galleria di foto.

Sono giorni che pulisco lenti e carico le batterie delle mie Nikon per prepararmi all’evento milanese.
Si vocifera che sia il fotografo ufficiale del Fashion Camp.
Chi si unirà a me a Milano il 10/11 giugno nello Spazio A – ex Ansaldo, Via Tortona 54, avrà uno spritz pagato
Nessuna verità
e poi così sicura
ci sono troppi dubbi
non fartene un problema
L’opera più bella è senz’altro “Roxys” di Kienholz, iniziata nel 1943 e terminata dopo solo 18 anni.
Roxys è una stanza arredata secondo lo stile degli anni quaranta: un vecchio juke-box che suona canzoni dell’epoca, un calendario del 1943, riviste cinematografiche, una slot-machine, bottiglie di birra, pacchetti di sigarette vuoti, un ritratto del generale MacArthur, la divisa di un soldato ecc.
La stanza è popolata da orride figure femminili, seviziate dagli abusi sessuali ed emanano una atmosfera di morte che ti avvolge.
“Roxys” è un’esperienza globale, teatrale, scenografica, uditiva, olfattiva, storica e letteraria capace di regalarti una sensazione di morte che ti porterai appresso per tutto il resto del percorso.
Non stupisce che l’artista dopo quell’opera sia scappato dagli Stati Uniti per rifugiarsi in Europa fino alla fine dei suoi giorni.
Dopo l’opera di Kienholz i buffi palloncini di Jeff Koons, la rivisitazione di Duchamp fatta da Gupta, le candeline che non si sciolgono mai di Zehn e la zuppa riscaldata di Sturtevant diventano solo dei simpatici giochi di bambini capricciosi che puntano ad essere i primi della classe.
![]() Atlante, Rio de Janeiro, Brasile |
![]() Atlante, Notredame De Paris, Francia |
192 cm è la misura della mia altezza, tutto ciò che sono è racchiuso in quella misura.
I vecchi treni regionali hanno i finestrini a ghigliottina, se li vuoi aprire ti devi alzare e tirare verso il basso, quel tipo di finestrini formano una fascia dove solitamente c’è un’etichetta con sopra scritte “cose di cui è vietato fare”.
Viaggiare nei vecchi regionali e sedersi sul lato del finestrino per me significa precludere l’orizzonte.
E’ molto probabile che non vi siate mai chiesti quanto bisogna essere lunghi perché quella fascia, composta dallo scorrevole a ghigliottina, si frapponga tra lo sguardo e il mondo, ve lo dico io, 192 cm.
A 18 anni ho raggiunto i 192 cm e da quella volta mi son sempre dovuto curvare per poter veder scorrere l’orizzonte seduto in treno accanto al finestrino, le prime volte mi sdraiavo o mi sedevo in modi a dir poco strani, ma ero giovane e mi piaceva fare il ribelle, con il tempo e l’avanzare degli anni mi sedevo composto e curvavo le spalle per gettare lo sguardo oltre il finestrino, ci furono periodi, lunghi anni, che non guardavo mai fuori, ma ero sempre curvo su un libro.
Mi son sempre chiesto il motivo per cui le vecchie FS avessero deciso che il mondo doveva dividersi tra sotto e sopra, per un periodo mi limitai a guardare la parte sotto, ma mi procurava sempre nausea o peggio vomito, la parte di sopra è sempre stata più noiosa, il pezzo più interessante era sempre dietro quella fascia di alluminio del finestrino a ghigliottina.
Oggi, dopo molti anni che non mi succedeva, ho ripreso un vecchio treno regionale e ho diviso il mio mondo in prima e dopo di te.
Ciao Papà, guarda la mia vita
assomiglio molto a ciò che eri.
Ho vissuto quarant’anni
e solo ora ho iniziato a immaginare i tuoi.
Ciao papà, guarda la mia vita
io la tua l’ho solo ascoltata.
Racconti molto lontani e distanti
per un ragazzino adolescente.
Storie curiose per un neo laureato che si appresta a iniziare una vita.
Ciao papà, ora sono un vecchio uomo che guarda la tua vita,
assomiglio a ciò che tu eri.
Chissà se hai mai avuto bisogno di qualcuno che ti ami.
Ciao papà, guarda la mia vita
ti ho sempre visto in questa città,
ma mi hai fatto nascere lontano.
Quanto ti é mancato l’amore in questa città?
Sono passati più di tre anni quando Dania ed io realizzammo questo Video curriculum, progetto persino premiato qualche mese più tardi a Pordenone durante una rassegna video nella sezione Creativi.
Questo piccolo video si è arricchito di molti commenti fatti da persone che non riuscivano a cogliere il lato ironico e divertente della dicotomia tra le reali esperienze lavorative svolte (testo scritto) e quello che comunicava verbalmente.
Oggi mi hanno segnalato che il video è passato in una trasmissione di Radio 24 a Melog 2.0 di Gianluca Nicoletti (lo potete ascoltare in podcast) ed è stato inserito come esempio di video curriculum che un laureato può utilizzare come ultima spiaggia nel vano tentativo di cercare lavoro.
Nuovamente non è stata colta la vera natura del nostro video dove si voleva evidenziare la facilità con cui si può rendere appetibile la propria esperienza lavorativa e che in ultima analisi è assai più facile vendere che sapersi vendere.
Ci tenevo a precisarlo, perché tutto ciò inizia a scocciarmi.
Aggiornamento
Altre persone persistono a leggere e guardare il web con estrema sufficienza, ecco dove è stato integrato il nostro video curriculum
- http://www.massimorosa.com/Curriculum-Vitae/Video-Curriculum-Esempi.htm
- http://www.youtube.com/watch?v=ZFWSSBvF67g (copiato sia il format che lo stile del testo)
In architettura ogni progetto inizia con un punto o una linea su un foglio bianco, da quel piccolo elemento si può creare un mondo intero.
Ogni progetto inizia con un’azione semplice a cui seguono altre più complesse e ricche, ma tutte sempre nella stessa direzione della prima.
Il primo segno é il più bello, tracciato con entusiasmo, é il primo passo verso la realizzazione della propria idea che spesso si confonde con il sogno. È un passo importante, sbagliarlo significherebbe non centrare il bersaglio finale, ma é anche il più facile perché la forze sono fresche e la fatica non si sente.
Il progetto cresce ora dopo ora, linea dopo linea, anno dopo anno e più il tempo passa, più prende forma e più le forze si affievoliscono. L’impeto iniziale si attenua perché costa fatica realizzare i propri progetti, occorre misurarsi con i limiti della realtà, i limiti delle nostre forze e i limiti della nostra intelligenza.
Ieri mi sono voltato indietro, ho guardato tutti i segni che ho tracciato con te, dai più semplici ai più complessi; da quelli che ho tracciato da solo a quelli fatti in due. Lentamente ho ripercorso gli ultimi anni per ritrovare l’origine, il primo segno del mio personale progetto di vita.
Non é stato facile perché in tutto questo tempo le strade sono cambiate, i paesaggi mutati e il mio navigatore si è rotto.
Ho ripercorso i luoghi alla ricerca della prima linea, quella che ha dato ordine a tutte le altre e ogni volta che pensavo di averla trovata ne scorgevo un’altra più antica.
Alla fine sono giunto in un luogo e lì mi sono fermato.
Hanno cambiato il piazzale antistante, ci sono meno alberi, ma il colore del cielo é sempre lo stesso, così come il nome.
Ho oltrepassato l’ingresso, la signora mi ha sorriso e ho chiesto una camera per passare la notte.
Ho dormito profondamente pensando che quando saremo vecchi sarà bello rivedere tutto quello che abbiamo costruito assieme e che la fatica spesa nel farlo ci farà sorridere per la bellezza di quello che saremo diventati.
Se il nemico non lo puoi sconfiggere, compralo.
Inizia comprando i suoi simboli.
Continua ingraziandoti i suoi generali.
Foto tratte dal calendario del ristorante Wok Sushi e dal Mattino di Padova
Almeno ci fosse la neve, così lascerei una traccia.
Da oggi a Padova in TV ci sono più canali che a Venezia.
Domani sera alle 21.00 sarò nuovamente in diretta su Antenna tre (qui in streaming) nella trasmissione Versus
Qui sotto un estratto dalla puntata precedente
Buona visione
7 anni fa, quando ho iniziato a scrivere nel web, non avrei mai pensato che un giorno avrei utilizzato un programma realizzato da una persona che conosco personalmente.
Ringrazio Massimiliano Calamelli per BTC New, plug-in che permette di accorpare qui anche le mie conversazioni su Friend Feed.
Quindici giorni dopo l’innondazione padovana sono andato a Casalserugo, una delle zone più colpite, poche case tra sterminati campi coltivati.
Davanti ad ogni casa c’era un mucchio di elettrodomestici gettati e una signora mi ha invitato dentro la sua casa mostrandomi il segno dell’acqua sulle pareti, 160 cm circa.
Un signore cercava di ripulire la Harley Davidson smontandola pezzo per pezzo, un altro era intento a smontare alcune parti elettriche di un furgone, tutti erano senza corrente elettrica.
Tra i campi si trovano ancora vasi di fiori e sacchi d’immondizia che l’acqua aveva trasportato e lentamente gli argini vengono rinforzati.
Alle 21.00 di stasera farò alcune domande in diretta su Antenna tre durante la trasmissione Versus sulla prostituzione, si accettano suggerimenti.
Se volete seguire la trasmissione e non siete in Veneto, lo potete fare qui http://www.antennatre.it
Ci sono giornate che iniziano piano, per poi esplodere quando scopro che il sito ufficiale del premio Nobel nobelprize.org ha preso una mia foto scattata a Pietrasanta di Mario Vargas Llosa per comunicare la vincita del Nobel della letteratura 2010 a tutto il mondo.
Happy Day
E’ passato più di un anno dalla morte di mio padre e molti dettagli della vecchia casa lo ricordano ancora, altri, invece, sono spariti. Gli odori, i rumori, i vestiti e piccoli oggetti non ci sono più.
Ciò che rimane è un vuoto che cerco di riempire con i fottuti problemi della mia vita quotidiana.
Io vado a Milano sempre dopo la settimana della moda perché mi vendo più facilmente con i prezzi outlet
A Riva del Garda ho preso freddo, qualche insulto meritato, non ho preso sberle pur meritandole, ma più grave di tutto non mi sono ubriacato.
Sto invecchiando, ma passare il Sabato e Domenica alla BlogFest incontrando nuovamente tutti è stato davvero molto bello e quest’anno ho organizzato pure un Photosafari Camp sponsorizzato dalla Kodak.
Qui potete vedere le foto di tutti i partecipanti, mentre di seguito il video della premiazione
(grazie Delymith)
Mi spiace per tutti coloro che non sono riuscito a salutare, confido nel prossimo anno di poter dare il peggio di me.
Come ogni anno mi piace passare gli ultimi scampoli d’estate a Riva del Garda partecipando alla Blogfest, questa volta ci sarà una novità.
Ho organizzato il Photosafari Camp.
Tutti coloro che posseggono un apparecchio capace di fotografare possono partecipare al prestigioso concorso Safari Fotografico.
I temi per partecipare al safari saranno resi pubblici il Sabato 25 mattina e si avranno poche ore per consegnare il frutto di un duro lavoro o il risultato di un allegro cazzeggio.
Ci vediamo a Riva del Garda.
Se Dio avesse voluto che l’uomo fumasse, gli avrebbe dato fuoco.
Mi sono infiltrato tra i VIPs con una tale sicurezza che non aveva nemmeno più senso per chi facessi le foto. Dal vivo sembravano proprio essere umani come noi, eppure li riguardo in foto e mi sembrano così speciali. Questa cosa gli addetti ai lavori la chiamano “magia del cinema”. E poi lo champagne era gratis.
Il problema di Dio è che vive tra le nuvole.
Oggi posso dire con matematica certezza che sono un mezzo ottantenne.
Tanti auguri a me.
Non credo nell’inferno, credo solo nella disoccupazione.
Oggi affronterò Stolmen in pausa pranzo.
Lanciafiamme e avvitatore saranno le armi a mia disposizione.
Se quando muoio citano la mia pagina di Facebook e non il mio blog è la volta che m’incazzo.
Fa così caldo che non riesco a impugnare la mia Nikon, quanto la temperatura scenderà un poco riprenderò a fotografare.
Cambio pelle, ma le cazzate rimangono le stesse.
Corrado Augias è stata una piacevole conferma, la sua proprietà di linguaggio, la chiarezza espositiva e la pacatezza del suo tono sono l’esatto opposto delle sue idee rivoluzionarie.
Bruno Vespa ha presentato il suo prossimo libro davanti ad una platea dimezzata
Piergiorgio Odifreddi annuncia che i veri cattolici sono i matematici.
Tra qualche ora sarò passibile di denuncia per Stalking, appena arriverò a Pietrasanta parteciperò a Anteprime 2010, inseguirò senza tregua Corrado Augias alle 19.30 in Piazza Duomo, eviterò Bruno Vespa sempre nella stessa Piazza, per dirigermi ad ascoltare assieme a Dania, Diego De Silva.
Concluderò la serata presenziando all’incontro con Piergiorgio Odifreddi curioso di leggere il suo prossimo libro.
Il giorno dopo la Manifestazione continua e, se non sarò arrestato per stalking o molestie, farò un’altra indigestione di letteratura italiana.
Io: “volevo chiederti ferie per andare a Pietrasanta e partecipare ad un incontro con autori che presentano i loro prossimi libri.”
Il capo: “Vai in Puglia?”
Io: “No è in Toscana”
Il giorno dopo al telefono con mio fratello.
Io: “Ciao, partecipo ad un incontro con degli autori a Pietrasanta.”
Lui: “Vai fino in puglia?”
Io: “No, è in Toscana”
Oggi con un amico.
Io: “Sono in partenza per Pietrasanta dove incontrerò degli autori di libri”
Lui: ” Ah, vai in Puglia?
Mi è sorto qualche dubbio, mi affiderò completamente al navigatore della macchina, spero di arrivare in Toscana e partecipare all’Anteprime 2010 assieme a:
Colas
Dania
gallizio
Giulia Blasi
laVale
mafe
Massimo Mantellini
Palmasco
Winnie
e a tutti quelli che ci vorranno raggiungere.
Se invece mi troverò in Puglia vi racconterò del mare, della burrata, dell’olio, e delle orecchiette.
Per tutti coloro che non hanno idea dell’argomento un breve riassunto.
Durante i lavori di restauro sopra il mio solaio, proprio sotto il tetto, il muratore intravede una valigia ricoperta di polvere.
Prontamente m’infilo nel pertugio per controllare la situazione.
Dopo qualche giorno m’infilo nuovamente nel pertugio con la macchina fotografica e Scatto una fotografia pubblicata poi su FriendFeed
In poco tempo organizzo il recupero.
Cammino a carponi sulle travi del solaio mi avvicino alla valigia e scopro che erano due.
Una è vuota e dell’altra ho fotografato il contenuto.




Le immagini sono sfocate perché la poca luce non permette all’autofocus di lavorare correttamente.
Si tratta di un calendario, stampe di panorami del quartiere e un sacchetto pieno di “robe” rosse che lascio a voi il compito di capire cosa siano.
Come il finale di Lost è stato tutto molto deludente.
Questo è il backstage della mia foto di Dania.
In questo blog gli scarti non si buttano via.
Padova è la città dei “tre senza”:
“Santo senza nome“, perché Sant’Antonio, di cui è tradizionalmente popolare la devozione, è comunemente chiamato “il Santo” per antonomasia, con speciale riferimento alla Basilica omonima;
“Caffé senza porte“, perché il monumentale Caffè Pedrocchi, storico locale cittadino, anticamente era aperto ad ogni ora del giorno;
“Prato senza erba“, perché il Prato della Valle, spettacolare “piazza”, la più grande d’Europa secondo alcuni, era una volta una superficie paludosa.
Se fosse anche senza quegli autobus sarebbe meglio.
Padova è una città con 115 Km di piste ciclabili e proteggere le proprie bici dal furto è una priorità per i cittadini.
L’amministrazione comunale ha adottato un sistema di marcatura che permette di rintracciare, nei casi di ritrovamento della bicicletta, il legittimo proprietario.
Io continuo a preferire il mio metodo.
Richard Meier è il progettista del Museo dell’ Ara Pacis, un simpatico vecchietto che assieme ad altri quattro fondò il gruppo The New York Five.
Meier è l’unico dei cinque che ha mantenuto lo stile “bianco” inalterato negli anni, si può dire che tra tutti è il più conservatore.
Nonostante l’affinità conservatrice, la destra romana non ama né il progetto né l’architetto. In particolare vuole abbatterne un muro, con la convinzione che così cambierà l’aspetto dell’intera città eterna.
Ci sono feste che solo a Venezia possono diventare così belle
Oggi ho conosciuto una vera Webcam girl
E’ stata una piacevole conversazione, ho capito che con 4 ore al giorno di lavoro si guadagna più di 2000,00 euro al mese, che la richiesta più strana che ha ricevuto è stata di presentarsi con dei guanti gialli da lavapiatti e che una persona con una spiccata intelligenza le ha chiesto di bendarsi, legarsi e imbavagliarsi per poi pretendere di comunicare via chat.
Alla fine non le ho nemmeno dovuto fare un bonifico online.
Ognuno ha festeggiato San Valentino a suo modo, questo è il nostro.
Le fotografie del Kamasofa continuano qui
Concept della Dottoressa e foto di Dadevoti
In Veneto si usa dire: Sgheo fa oseo (i soldi allungano il pene), ora capisco perché qui ci sono così tanti ricchi.
Palazzo delle esposizioni – Giardini, Biennale di Venezia 2009
Padiglione Stati Uniti d’America – Giardini, Biennale di Venezia 2009
Centralina – Giardini, Biennale di Venezia 2009
Sono passati 12 anni da quando mi sono collegato a internet in maniera continuativa e ora il mio modo di pensare è cambiato.
Kevin Kelly afferma che il pensiero è diventato fluido, infatti ora sono costretto a rincorrere le mie certezze sulla rete, discernere i dati dal rumore di fondo e dai falsi, per ogni informazione trovata esiste il suo opposto.
Tutto è diventato relativo, e in questa mancanza di informazioni oggettive l’argomentazione ha più valore dell’argomento.
La persuasione è ciò che più mi fa paura.
L’uomo che dovrei essere.
Secondo Dirk Bikkembergs.
Per caso questa volta sentivo un gran freddo dentro di me e il il gran freddo è anche arrivato in Italia, ma nella mia testa era già arrivato a luglio. […] Che cosa cercano? Cercano la pelliccia, cercano il campo, cercano qualcosa che li tiene caldo, sono partito con questo concetto per fare una collezione che secondo me mi piace molto.
Secondo Massimo Giornetti lo stilista di Salvatore Ferragamo
Un uomo molto puro nella sua eleganza che sembra quasi essere innata, un uomo che vive in diversi momenti della giornata: momenti più informali, più rilassati, momenti anche più vicino al mondo della sera dove i bianchi e i neri si fondono in tratti che sono assolutamente lineari.
Secondo Roberto Cavalli
Libertà di abbinamento. L’uomo Cavalli è decisamente una meravigliosa giacca classica, come non ho mai fatto, l’avevo trascurata. La classicità di una meraviglia meravigliosa giacca con grande ricerca di materiali come seta cachemire. Il capospalla, un Cavalli il capospalla l’aveva sempre trascurato, pero’ abbinato a come vuoi te vedi in questo caso a una camicia di jeans delle t-shirt, un qualcosa per divertirti. Ho dato la libertà ad ogni uomo di essere come vuole, è un grande sfogo alla propria personalità.
Secondo Antonio Marras
Questa non è una sfilata, non è una presentazione è un modo che mi sono inventato per presentare la mia collezione uomo. […] e io ho voluto riappropriarmi di una identità che era appunto quella mia. Lavorare sul concetto di stile per far sì che la Sardegna rimanga impressa negli occhi e nel cuore in tutti i sensi appunto.
Secondo Ermenegildo Zegna
Vedrete all’inizio una parte di sfilata ispirata all’uomo che ama la natura e che invaso da questo spirito pioneristico, ma con un aspetto contemporaneo, sempre lavorato in materiali preziosi come Zegna fa, ma con quest’aria già un po’ che ci appartiene. Una collezione direi per il viaggiatore del mondo di oggi alla conquista del futuro, ma nel rispetto dell’ambiente.
Gli stilisti sono i nuovi grandi artisti surreali e il mio essere uomo oggi è lasciato al caso dei mercatini.
Soliloqui tratti da menstyle.
Renato Brunetta, paladino dell’efficienza nella pubblica amministrazione, ha detto che i figli devono uscire da casa a 18 anni per legge.
Io ne ho 40 e sto pensando di ritornarci.
Per iniziare bene la giornata, la cosa più importante è usare la giusta chiave di lettura.
Foto della Dottoressadania
In questo periodo di alti e bassi, ci sentiamo come comparse sullo sfondo della nostra vita.
Ci alleniamo comunque a sorridere per quando torneremo a vivere in primo piano.
Metropolitana di Roma, 6 dicembre 2009.
Preso da qui
Ci sto pensando.
Non sono mai stato un cittadino così attivo da cambiare la storia.
Sono solo un povero architetto che arreda interni.
Non sono in grado nemmeno di buttare giù i muri.
Al massimo, ci disegno qualche porta.
Il magazine online Cafebabel ha pubblicato la mia visionaria interpretazione del muro di via Anelli a Padova.
Enjoy.
Stamattina mi stavo dedicando all’amena attività di rispondere ad un’intervista al sito Jpeggy, per il quale ero stato ospite come “fotografo della settimana”.
Per curiosità sono andato a leggere le interviste degli altri autori.
Dal momento che il sito ha un illeggibile font grigio su fondo nero, per riuscire a leggere i testi ho visualizzato la pagina utilizzando il comando nessuno stile (Visualizza –> Stile pagina –>Nessuno stile) del browser Firefox.
Guardate cosa ho scoperto:
Screen-shot del blog Jpeggy
Clicca l’immagine per ingrandirla
Screen-shot del blog di Jpeggy visualizzato senza lo stile.
Clicca l’immagine per ingrandirla
Come mai un progetto sulla fotografia così interessante ha nel suo codice decine di parole chiavi porno?
E’ un errore di chi ha realizzato la pagina o è il vecchio trucco del pelo che tira più di un carro di buoi (portare traffico ad un sito attraverso le care vecchie parole chiave a sfondo sessuale)? Non m’intendo di SEO quindi, in tutta onestà, non so se sia una pratica comune. Se così fosse mi meraviglio che vengano utilizzati per portali di prestigio gli stessi stratagemmi di un blogger adolescente.
Essendo fuori dal sistema non ho una spiegazione, forse più banale di quella che io ho ipotizzato. Magari qualche interessato può darmi una risposta che mi faccia apparire il solito stolto malpensante che voi tanto amate.
In caso ci fosse una volontà di virare gli argomenti sull’osé, spero solo di essere coinvolto come fotografo a luci rosse.
Venezia ha meno di 60.000 abitanti, ora entra tranquillamente nel mio obiettivo e riesco a fotografarla.
Continua il breve (iniziato qui) reportage su questa città.
“think of me,” Venezia ottobre 2009
Venezia è una città dove ci si può sedere ovunque.
Venezia è una città capace di donare sensazioni diverse ogni volta che ci si siede.
Venezia è una città che rivedo sempre molto volentieri
Alla blogfest 2009 mi sono divertito parecchio, ho conosciuto persone nuove e avrei voluto conoscerne tante altre.
Avrei voluto partecipare di più ai vari camp organizzati, come il photocamp e l’iniziativa di Jpeggy al Mart di Rovereto, ma gli eventi si accavallavano senza pietà.
E’ stato divertente polleggiare sugli enormi cuscini sotto l’enorme tendone.
E’ stato faticoso aiutare la Dottoressa nel suo ErotiCamp, ma al tempo stesso entusiasmante ascoltare gli interventi e vendere biscotti per beneficenza.
La domenica mattina al tavolo della mia colazione in albergo c’era la vincitrice come blog erotico Sophie e un’altra candidata sempre come blog erotico. Questo non tutti sono capaci di farlo :)
Ringrazio tutti e mi scuso con chi non ho riconosciuto o salutato.
Per la seconda volta vado alla Blogfest di Riva del Garda e il sabato mattina sarò presente al Mart di Rovereto in qualità di espositore.
Per tutti coloro che hanno voglia di perder tempo io sono qui 348 0830945.
Per tutti gli altri invece non scordatevi di votarmi al grande concorsone.
Come ogni anno, anche quest’anno sono in nomination come miglior blog fotografico.
Dato che gli altri anni, esortandovi a votarmi, non ho vinto, quest’anno v’invito a non farlo.
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Nel dubbio cliccate qui e …
Per essere sicuro di non ritirare premi parteciperò anche alla Blogfest
e vi voglio tutti all’ErotiCamp (hard) che la Dottoressadania e io stiamo organizzando, sempre all’interno della festa dei blogger, che si terrà a Riva del Garda il 3 Ottobre.
Dal 16 al 20 Settembre c’è stato Pordenonelegge la festa del libro con gli autori.
Ho passato qualche ora tra scaffali di libri, presentazioni, dibattiti e vicoli della città, perché le manifestazioni erano sparse tra i vari edifici storici di Pordenone.
Camminando sono riuscito finalmente a trovare i due oggetti che rendono la città famosa in tutto il mondo:
All’interno della manifestazione c’erano libri interessanti come questo:
e questo (il grafico era in sciopero).
Vi rammento che la Dottoressa e io siamo alle strette finali per quel che riguarda l’organizzazione del primo ErotiCamp che si terrà a Riva del Garda all’interno della BlogFest.
Pretecipate numerosi.
L’abbazia di Santa Giustina è tra le chiese padovane che preferisco, monumentale nelle dimensioni e spoglia negli ornamenti.
Al suo interno tutto sembra più piccolo.
Fino a Domenica sarò in ferie a Senigallia, per comunicazioni non urgenti qui a destra trovate il mio cellulare, per comunicazioni urgenti aspettate il mio rientro.
Sapevo che la mia capacità di saper far nulla mi avrebbe portato a grandi traguardi immeritati.
Uno tra i più recenti è partecipare alla tasting list di Francesco.
Gli altri membri della lista (Gianpaolo, Pamela, Riccardo, Davide) hanno già provveduto a recensire il vino bianco Astraio di Rocca di Montemassi e sono stati così professionali ed esaustivi che io, sorvolando sul piccolo particolare che non ne sarei capace, non potrei aggiungere altro.
Grazie alla mia convivente, il vino è stato accompagnato da una cena a base di salmone e rombo al forno, abbinamento perfetto e prologo per una serata altrettanto perfetta.
Salvo aver dovuto lavare io i piatti.
A queste indegne righe, aggiungo uno scatto che ho realizzato pensando alla caratteristica che più mi ha fatto gradire il vino.
Salute!
Dopo la richiesta di partecipare al progetto Jpeggy eccomi su Vos photos di Liberation
Sono un pessimo scrittore, faccio molta fatica a produrre un testo corretto e sensato.
Quando mi è stato chiesto scrivere per il blog di Francesco Zonin sull’esperienza passata alla sua tenuta Ca’ Bolani ho iniziato a sudare freddo.
I sapori, gli odori, e tutti gli altri ricordi sono ancora chiari in me, ma riuscire a trasmetterli con la scrittura è qualcosa di complicato.
Qui trovate il risultato, siate clementi.
:)
MEMO: Smettere di giocare con Google Maps, Smettere di giocare con Google Maps, Smettere di giocare con Google Maps, Smettere di giocare con Google Maps, Smettere di giocare con Google Maps, Smettere di giocare con Google Maps, Smettere di giocare con Google Maps, Smettere di giocare con Google Maps, Smettere di giocare con Google Maps, Smettere di giocare con Google Maps, Smettere di giocare con Google Maps, Smettere di giocare con Google Maps, Smettere di giocare con Google Maps, Smettere di giocare con Google Maps, Smettere di giocare con Google Maps.
Dedicato a Orso.






























































































































































































































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