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On 31 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

 

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On 30 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

 

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On 29 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

 

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On 25 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti


Buon natale a tutti … belli e brutti.

 

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On 24 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

 

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On 23 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

 

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On 22 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

 

!

On 19 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

Dedicata a lei !

 

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On 18 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

 

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On 17 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

 

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On 16 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti


Suggerita da Elisa

 

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On 15 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

scarsità di idee oggi :o(

 

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On 12 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

 

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On 11 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti


Ispirata da Cecco Angiolieri (1260-1313 circa)

 

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On 10 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

 

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On 9 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

 

Com’e’ nata l’idea?

On 6 dicembre 2003, in il boss, by Dadevoti

Com’e’ nata l’idea?

A voi tutti è dedicato questo scritto.
Voi tutti visitatori che animate con i vostri commenti i miei pacchetti di sigarette.
La domanda che vi assilla fin dalla prima visita è:
– ma come è nata quest’idea dei pacchetti?
Si narrano di notti insonni e di veglie organizzate per discutere e dibattere sull’origine di queste misteriose scritte …
Bè ora è giunto il momento e sotto il natale dove si celebra un’altra nascita famosa sono pronto a svelarvi il mistero.
Metti qualche frase pubblicitaria alle tue magliette è natale tempo di shopping
Eccolo che il Direttore Marketing ir…rompe …
Zitto che altrimenti scrivo gratis accanto alle magliette e tu morirai tra atroci sofferenze.
Forse se ne va …

Vabbè continuamo.

Tanto tempo fa in un piccolo ufficio sovraffollato da: stagisti, cococo, programmatori, webdesigners con sempre attorno la donna delle pulizie che appena abbandonavi la scrivania per pochi sec lei !zac! la puliva e ordinava le carte che pazientemente sparpaglio in un razionale disordine.
Di fatto nessuno osa alzarsi dal proprio posto e dopo 4-5 ore si vedono i piu’ deboli che vanno in bagno e in meno di un sec venivano colpiti dalla sindrome monitor “pulito dalle ditate”.
Ora io dico. Non c’è nulla di piu’ bello che lasciare le ditate sul proprio monitor (ma anche su quello dei colleghi).
Rimane questa traccia storica del passaggio della tua mano tra i pixel che continuamente cambiano posizione e colore disorientandoti non poco.
Così queste belle e sane ditate rimangono lì fisse come radiofari tra il freddo sfarfallio dei pixel.
– Si! lì ci sono passato con il dito subito dopo la pausa caffè. – Penso…
E’ rassicurante.
Poi scopri che lì vicino c’e’ un’altra impronta che prima non avevi visto e ti chiedi
– ma quando l’ho fatta? Prima o dopo essere stato in bagno?-
Poi placidamente riprendi a lavorare e rimani affascinato di come i pixel si trasformano sotto le impronte le mie immagini e i miei grafismi diventano quasi allucinazioni .. in uno spazio di un cm si scatena un mondo che neppur Max Ernst ha mai immaginato. E’ un po come vedere che tra ordinate e razionali bottiglie di Giorgio Morandi un pezzo di J. Pollock .
Mi avvicino a questi mondi colorati e deformati, li guardo frontalmente e poi lateralmente .. sono sempre diversi , imprevedibili.
Ma come si può agire così impietosamente e con un colpo di spugna imbevuta – C’e’ il grasso da togliere – cancellare tutto questo ?
Una volta ho ceduto e incautamente ho abbandonato la mia scrivania mentre il nemico armato di spruzzino si aggirava tra gli uffici.
Per farvi un’idea è come vedere quegli enormi uccelli che volteggiano in alto quasi invisibili agli animali terresti, e appena vedono una preda si gettano in picchiata .. sono talmente veloci che è impossibile fermarli.
2 minuti il tempo di prendere una tazzina di caffe’ macchiato con extrazucchero dalla macchinetta, che ritrovi la scrivania ordinata con tutti i fogli ammucchiati ordinatamente in una unica pila. Un leggero profumo di detersivo si alza .. l’unica traccia che indica che ormai la tragedia avvenuta. Similmente ai campi di battagli anche dopo i frastuoni dei combattimenti non rimane altro che un odore di fumo e di morte a testimonianza della violenza che poco prima infuocava quella terra.

Forse non tutti sanno che chi lavora in ufficio diventa molto territoriale e la scrivania è il suo territorio inviolabile e invalicabile senza il suo consenso … tutti i colleghi (che hanno una scrivania) lo sanno e una regola non scritta dice “io non tocco la tua e tu non tocchi la mia“
Solo una persona ha libero accesso a tutto questa è lei … solo lei puo’ alzare, spostare, pulire, buttare, svuotare e modificare quei delicatissimi equilibri che si formano tra i fogli, le cartelle e i libri. La mia in particolare ha una stratificazione d’oggetti che mi permette di datarli con precisione. C’è stato solo un momento due anni fa – e gli animaletti che popolano la mia scrivania si tramandano oralmente questa che alle loro orecchie pare una leggenda- in cui ho preso la drastica decisione di buttare tutti gli appunti fogli carte varie che soggiornavano da piu’ di tre mesi sulla scrivania.
Famiglie di Acari separate pianti e urla …ma quel giorno non si è mai piu’ ripetuto.

Una scrivania con una storia e un perché!

Ha lei tutto questo non interessa e guarda con disprezzo quelle simpatiche macchiette che compaiono sui lati in ombra e piu’ umidi della scrivania; ho spedito una mail all’istituto di biochimica di Roma presso la Sapienza con allegato un campione per verificare se come penso si è sviluppata una forma di vita sconosciuta.
Mi sono affezionato a loro e la sera quando è tempo di tornare a casa lascio il pc acceso e collegato al web in modo tale che possano crescere informati di tutto ciò che accade nel mondo (anche se ultimamente navigano solo tra i sito porno – dovrò provvedere).
Ma sto divagando … che dicevamo ? Ha si come è nata quest’idea?
È una lunga storia e come il mio direttore marketing mi ha insegnato ho superato abbondantemente le 120 parole che un utente medio in internet riesce a leggere senza un preciso interesse per l’argomento trattato, e non ho ancora messo uno slogan pubblicitario… se lo viene a sapere il Direttore meglio che chiuda la luce e vada a dormire quatto quatto.
Hey non scappare hai dimenticato di dire che possono scegliere il pacchetto che piu’ gli piace e tu gli prepari la maglietta… Basta scrivere una mail.

Il fumante autore

 

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On 5 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

 

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On 4 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti


Cliccate sul pacco please …

 

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On 3 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti

 

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On 2 dicembre 2003, in Pacchetto, by Dadevoti


Di ritorno da Roma :) con nuove novità !

 
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