
Ero piccolino e mi divertivo un sacco passare le notti all’aperto sotto una tenda costruita da mio padre.
Assieme a mio cugino passavamo il tempo a guardare la terra alla ricerca di crepe simili a quelle viste nei film, ad ogni segno che trovavamo correvamo dai genitori dicendo che lo avevamo visto il terremoto.
Da quella volta non vidi più terremoti, ma ne sentii molti altri.






Maggio 6, 2008 at 18:46
un evento terribile…
frapre
Maggio 6, 2008 at 20:34
Io mi sono persa per un pelo quello dell’Irpinia. All’epoca vivevamo in Olanda. Ma al ritorno la casa non c’era praticamente più.
Maggio 6, 2008 at 21:41
la dolcezza immersa nella tragedia.
Maggio 7, 2008 at 18:09
la foto dice tutto.
grazie del post, dade.
Maggio 8, 2008 at 13:49
Mamma, che ansia! Forse alcuni dei primi ricordi nitidi della mia vita.
Uno su tutti: fare la solita strada per salire a Buja, a casa dei nonni, scollinare con l’auto e scoprire che dove prima c’era il Castello di Colloredo di Monte Albano, c’era un vuoto pieno di sassi e polvere… In quel momento (a 5 anni non ancora compiuti) ho capito che cos’era il terremoto, e ho smesso di colpo di trovare divertente la tenda, il papà di notte in piazza in pigiama, i soldati che arrivavano a portare l’acqua…
Maggio 8, 2008 at 22:06
Io avevo 13 anni
il ricordo è ancora netto
ed ancora ora ad ogni piccola vibrazione penso sempre che possa essere il terremoto
Giugno 6, 2008 at 21:01
ero al liceo e seguivo da una tv in bianco e nero, i miei non mi avrebbero mai lasciato partire
Giugno 6, 2008 at 23:07
evacarriego io ero un po’ più piccolo, ma anche i miei genitori non mi avrebbero mai fatto partire.