Padova è una città che mi lascia sempre perplesso.
Anche oggi durante la pausa pranzo mi sono soffermato a lungo per capire cos’era che non andava, poi lentamente ho capito.

Post scritum
E’ iniziato un indecoroso concorso
Datemi la possibilità d’esser un Mister senza aver mai giocato o allenato una squadra, votatemi.
16 Responses to Visioni padovane
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Scaltri, questi padovani! Ora voglio proprio vedere come fanno a rubarla!
Lavorano velocemente e costruiscono case, palazzi, strade.
Sono lenti solo col metrobus…
se pedali trascini Padova con te?
è tua la foto?
Io ti ho votato, ma un giorno mi spiegherai cos’è un plurk
Escher wtf!
secondo me l’hanno costruita in loco…
frapre
silvia Grtazie per il voto, ma sono solo in terza posizione.
in ogni caso in proposito auspichiamo un intervento di giacobbo…
kayanabe ne uscirebbe un servizio molto migliore dei soliti cerchi nel grano.
Ottimo antifurto :-)
(dove e come ti si vota? e perchè? e percome? e quando? e quanto? e soprattutto… perchè??)
mariatn
Clicca su “Mister Plurk” nel post qui sopra cerca il mio nome de dammi un voto :)
Così sarò eletto mrplurk e potro’ menar vanto con gli amici del bar, inoltre ti sarò eterno debitore :)
azz…deve essere una cosa seria il “plurk” perchè la seconda volta…mica ti fa votare…
frapre
è la risposta al classico catenaccio
[...] qualche caso pure i padovani sono bravi nel mettermi in difficoltà (clic) [...]
slacko: forse tu non puoi ricordare, era tra la fine degli Anni 50 e l’inizio dei 60, ma proprio col Padova, dopo le prove generali a Trieste, Nereo Rocco insegnò il “catenaccio” a tutto il mondo! (eh sì, ci fu un tempo in cui anche l’Unione, come cantava Endrigo, oltre che il Padova, giocavano in Serie A! Ed erano tempi assai migliori)
Marco Nereo Rocco vive ancora tra noi :)