ragazzo

On 9 febbraio 2009, in , by Dadevoti

ragazzo

 

3 Responses to ragazzo

  1. ruby scrive:

    …se tutti i papà del mondo fossero come il sig. Peppino Englaro, tutti saremmo più fortunati, vivremmo in un mondo sicuramente migliore.
    Guardo le immagini di questo povero “ragazzo”, raccapriccianti, esse sono, a parer mio, un chiarificante esempio di che cosa sia la mancanza di rispetto della vita, della dignità, della persona.
    Due genitori che sturmentalizzano la vita del figlio, costretto su di una sedia a rotelle, ripugnante,…ma al giorno d’oggi cosa non si fa o cosa non si farebbe per apparire in TV.

  2. dadevoti scrive:

    Ruby: Penso che i genitori siano arrabbiati, contro la società e forse anche contro loro figlio. Una rabbia nascosta e difficilmente accettabile consciamente, ma capace di far fare a loro gesti insani come la pubblica esposizione del loro figlio.
    Oppure molto più semplicemente fanno riferimento all’esposizione del dolore e della morte tipica del pensiero cattolico.

  3. ruby scrive:

    caro/a, dadevoti,
    con grande probabilità il gesto mal sano dei genitori di “ragazzo”, ha una indubbia componente di rabbia, nei confronti di se stessi, del figlio, del mondo, ma purtroppo molto spesso questa “tipologia” di genitori manca di coraggio, di quel coraggio che risulta essere indispensabile quando si è difronte a scelte difficili, di quel coraggio in cui ci si deve assumere le proprie responsabilità ed andare fino in fondo.
    Purtroppo non mi è facile accettare l’ipocrisia di cui sono pervasi gli animi di coloro che preferiscono sceglire la via più semplice, l’accusare, piuttosto che il difendere la libertà di ciascun individuo.
    Non mi è facile accettare gli atteggiamenti volgari di coloro che hanno bisogno del branco per trovare il coraggio di farsi sentire, che camuffano la rabbia in “vero” amore, e che senza dubbio, saranno però tra i primi ad avvalersi di quelle conquiste ottenute con fatica e sofferenza da coloro contro le quali hanno selvaggiamente ringhiato e callunniato.
    Purtroppo mi fa male vedere, sentire e vivere esperienze come queste, poichè, a parer mio,condizionano la qualità di vita di ciascuno di noi.
    Per finire, credo che ciascuno di noi abbia il dovere di migliorarsi.
    Non è un percorso semplice, ma lo dobbiamo a noi stessi per poter poi, come ha fatto il papà di Eluana, poterlo donare a chiunque ci passi accanto.

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