Palazzo delle esposizioni – Giardini, Biennale di Venezia 2009
Padiglione Stati Uniti d’America – Giardini, Biennale di Venezia 2009
Centralina – Giardini, Biennale di Venezia 2009
Sono passati 12 anni da quando mi sono collegato a internet in maniera continuativa e ora il mio modo di pensare è cambiato.
Kevin Kelly afferma che il pensiero è diventato fluido, infatti ora sono costretto a rincorrere le mie certezze sulla rete, discernere i dati dal rumore di fondo e dai falsi, per ogni informazione trovata esiste il suo opposto.
Tutto è diventato relativo, e in questa mancanza di informazioni oggettive l’argomentazione ha più valore dell’argomento.
La persuasione è ciò che più mi fa paura.








1 febbraio 2010 alle ore 10:41
La cosa incredibile è che non esiste ancora un vaccino all’eccesso di fluidità e nemmeno la consapevolezza riesce a darti il pieno controllo sulla fruibilità e la percezione delle informazioni. Forse è perché siamo una generazione di passaggio, che ha appreso in maniera analogica e si ritrova in terre ancora pionieristiche.
Forse.
10 febbraio 2010 alle ore 21:55
sicuramente tuttto è fluido… ecco… basta andare appunto alla “biennale di venezia”… perchè tutto possa sembrare invece, estremamente rigido e stereotipato… ovvero l’ovvio più ovvio dell’ovvietà…più fluido di così c’è solo l’acqua alta senza stivali.
frapre