Venerdì e Sabato sono stato a vedere il Si Festival di Savignano sul Rubicone.
La mostra più bella e impressionante è stata quella di Michael Wolf, Tokyo Compression
L’idea non è originale, fotografare i pendolari della metropolitana di quella megalopoli non è nuova, ma Michael riesce a comporre un’esposizione che alla fine fa mancare il respiro.
I giapponesi soffrono in quelle scatole umide e claustrofobiche, impietoso li documenta fino all’ultima foto esposta dove la persona ritratta si ribella e mostra il dito medio al fotografo riscattando così il martirio di tutti gli altri.
5 Responses to Si Fest di Savignano
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Forse sono io che mi ricordo ancora di quando usavo la metro a Bs As, ma trovo che parte degli scatti facciano provare il disagio di quei pendolari
La mostra di Michael Wolf è sicuramente di impatto, ma anche, a mio avviso, tremendamente angosciante e penso che sia proprio nell’intento dell’autore far trasparire queste sensazioni, non saprei però dirti se mi sia piaciuta o meno però :)
(sono uscita dalla sala che mi mancava l’aria )
Favolose immagini di persone veramente stanchi. I loro volti sono molto espressivi. Mi è piaciuto queste immagini.
Più che angoscia, la sensazione che mi dà è quella della profonda tristezza di queste persone: sembrano prigionieri senza speranza.
Che schifo di mondo