Venerdì e Sabato sono stato a vedere il Si Festival di Savignano sul Rubicone.
La mostra più bella e impressionante è stata quella di Michael Wolf, Tokyo Compression
L’idea non è originale, fotografare i pendolari della metropolitana di quella megalopoli non è nuova, ma Michael riesce a comporre un’esposizione che alla fine fa mancare il respiro.
I giapponesi soffrono in quelle scatole umide e claustrofobiche, impietoso li documenta fino all’ultima foto esposta dove la persona ritratta si ribella e mostra il dito medio al fotografo riscattando così il martirio di tutti gli altri.

Forse sono io che mi ricordo ancora di quando usavo la metro a Bs As, ma trovo che parte degli scatti facciano provare il disagio di quei pendolari
La mostra di Michael Wolf è sicuramente di impatto, ma anche, a mio avviso, tremendamente angosciante e penso che sia proprio nell’intento dell’autore far trasparire queste sensazioni, non saprei però dirti se mi sia piaciuta o meno però :)
(sono uscita dalla sala che mi mancava l’aria )
Favolose immagini di persone veramente stanchi. I loro volti sono molto espressivi. Mi è piaciuto queste immagini.
Più che angoscia, la sensazione che mi dà è quella della profonda tristezza di queste persone: sembrano prigionieri senza speranza.
Che schifo di mondo
non siamo tutti uguali……al epoca quando usavo la metro mi ricordo vedevo anche io le face di gente mi divertiva ….l’espressioni delle face….dal’espressione potevo dire come la persona ha passato la giornata ….adesso non più….:)) penso che continua ad essere cosi forse espressione dei visi sono cambiati in peggio….preoccupazioni per il giorno dopo…. CRISI ….