Buon anno ai miei quattro lettori con la speranza che nel 2010 tutto mi sia più chiaro.
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Per iniziare bene la giornata, la cosa più importante è usare la giusta chiave di lettura.
Foto della Dottoressadania
In questo periodo di alti e bassi, ci sentiamo come comparse sullo sfondo della nostra vita.
Ci alleniamo comunque a sorridere per quando torneremo a vivere in primo piano.
Metropolitana di Roma, 6 dicembre 2009.
Preso da qui
Non sono mai stato un cittadino così attivo da cambiare la storia.
Sono solo un povero architetto che arreda interni.
Non sono in grado nemmeno di buttare giù i muri.
Al massimo, ci disegno qualche porta.
Il magazine online Cafebabel ha pubblicato la mia visionaria interpretazione del muro di via Anelli a Padova.
Enjoy.
Stamattina mi stavo dedicando all’amena attività di rispondere ad un’intervista al sito Jpeggy, per il quale ero stato ospite come “fotografo della settimana”.
Per curiosità sono andato a leggere le interviste degli altri autori.
Dal momento che il sito ha un illeggibile font grigio su fondo nero, per riuscire a leggere i testi ho visualizzato la pagina utilizzando il comando nessuno stile (Visualizza –> Stile pagina –>Nessuno stile) del browser Firefox.
Guardate cosa ho scoperto:
Screen-shot del blog Jpeggy
Clicca l’immagine per ingrandirla
Screen-shot del blog di Jpeggy visualizzato senza lo stile.
Clicca l’immagine per ingrandirla
Come mai un progetto sulla fotografia così interessante ha nel suo codice decine di parole chiavi porno?
E’ un errore di chi ha realizzato la pagina o è il vecchio trucco del pelo che tira più di un carro di buoi (portare traffico ad un sito attraverso le care vecchie parole chiave a sfondo sessuale)? Non m’intendo di SEO quindi, in tutta onestà, non so se sia una pratica comune. Se così fosse mi meraviglio che vengano utilizzati per portali di prestigio gli stessi stratagemmi di un blogger adolescente.
Essendo fuori dal sistema non ho una spiegazione, forse più banale di quella che io ho ipotizzato. Magari qualche interessato può darmi una risposta che mi faccia apparire il solito stolto malpensante che voi tanto amate.
In caso ci fosse una volontà di virare gli argomenti sull’osé, spero solo di essere coinvolto come fotografo a luci rosse.
Venezia ha meno di 60.000 abitanti, ora entra tranquillamente nel mio obiettivo e riesco a fotografarla.
Continua il breve (iniziato qui) reportage su questa città.
“think of me,” Venezia ottobre 2009
Venezia è una città dove ci si può sedere ovunque.
Venezia è una città capace di donare sensazioni diverse ogni volta che ci si siede.
Venezia è una città che rivedo sempre molto volentieri
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