Il mio nuovo animalestico

On 27 agosto 2011, in fotocomposizioni, by Dadevoti

Oggi sono andato in un negozio di Animalestici e ne ho acquistato uno.
Adora il divano.
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Freezer

On 23 luglio 2011, in il boss, by Dadevoti
Freezer

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Ho voluto pubblicare una mia foto in forma anonima per vedere cosa sarebbe successo, questo è il risultato dopo sette giorni dalla pubblicazione:
500 reblog nei vari Tumblr e 242 like
Che cosa vi sembra?
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El Che

On 14 luglio 2011, in il boss, by Dadevoti

el Che

Architettura cieca

On 28 giugno 2011, in il boss, by Dadevoti

Architetture cieche

Prato della Valle, Padova

 

Fashioncamp 2011

On 13 giugno 2011, in il boss, by Dadevoti

 

Ho partecipato al mio primo Fashioncamp milanese e qui potete trovare una mia prima galleria di foto.

fashioncamp 2011

fashioncamp 2011

fashioncamp 2011

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FASHIONCAMP 2011

On 3 giugno 2011, in il boss, by Dadevoti

Sono giorni che pulisco lenti e carico le batterie delle mie Nikon per prepararmi all’evento milanese.

Si vocifera che sia il fotografo ufficiale del Fashion Camp.

Chi si unirà a me a Milano il 10/11 giugno nello Spazio A – ex Ansaldo, Via Tortona 54, avrà uno spritz pagato

 

Venezia Santa Lucia, notturno

On 26 maggio 2011, in il boss, by Dadevoti

Sabato scorso, seduto sulla scalinata della stazione dei treni di Venezia, ho fissato per un’ora quest’immagine, poi ho scattato la foto.

Notturno, Venezia Santa Lucia

 

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Architettura cieca

On 20 maggio 2011, in il boss, by Dadevoti

Architettura cieca

Torre di Gregotti, Arcella, Padova.

 

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Nitimur in vetitum semper cupimusque negatum

On 14 maggio 2011, in il boss, by Dadevoti

Nitimur in vetitum semper cupimusque negatum

Propendiamo sempre per ciò che è vietato e desideriamo ciò che ci è negato – Ovidio
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Elogio del dubbio – Punta della Dogana Venezia

On 30 aprile 2011, in il boss, by Dadevoti
Nessuna verità
e poi così sicura
ci sono troppi dubbi
non fartene un problema
L’opera più bella è senz’altro “Roxys” di Kienholz, iniziata nel 1943 e terminata dopo solo 18 anni.
Roxys è una stanza arredata secondo lo stile degli anni quaranta: un vecchio juke-box che suona canzoni dell’epoca, un calendario del 1943, riviste cinematografiche, una slot-machine, bottiglie di birra, pacchetti di sigarette vuoti, un ritratto del generale MacArthur, la divisa di un soldato ecc.
“Roxys” Edward Kienholz
“Roxys” Edward Kienholz
“Roxys” Edward Kienholz
La stanza è popolata da orride figure femminili, seviziate dagli abusi sessuali ed emanano una atmosfera di morte che ti avvolge.
“Roxys” è un’esperienza globale, teatrale, scenografica, uditiva, olfattiva, storica e letteraria capace di regalarti una sensazione di morte che ti porterai appresso per tutto il resto del percorso.

 

Non stupisce che l’artista dopo quell’opera sia scappato dagli Stati Uniti per rifugiarsi in Europa fino alla fine dei suoi giorni.

 

Dopo l’opera di Kienholz i buffi palloncini di Jeff Koons, la rivisitazione di Duchamp fatta da Gupta, le candeline che non si sciolgono mai di Zehn e la zuppa riscaldata di Sturtevant diventano solo dei simpatici giochi di bambini capricciosi che puntano ad essere i primi della classe.
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