Quindici giorni dopo l’innondazione padovana sono andato a Casalserugo, una delle zone più colpite, poche case tra sterminati campi coltivati.
Davanti ad ogni casa c’era un mucchio di elettrodomestici gettati e una signora mi ha invitato dentro la sua casa mostrandomi il segno dell’acqua sulle pareti, 160 cm circa.
Un signore cercava di ripulire la Harley Davidson smontandola pezzo per pezzo, un altro era intento a smontare alcune parti elettriche di un furgone, tutti erano senza corrente elettrica.
Tra i campi si trovano ancora vasi di fiori e sacchi d’immondizia che l’acqua aveva trasportato e lentamente gli argini vengono rinforzati.
A Riva del Garda ho preso freddo, qualche insulto meritato, non ho preso sberle pur meritandole, ma più grave di tutto non mi sono ubriacato.
Sto invecchiando, ma passare il Sabato e Domenica alla BlogFest incontrando nuovamente tutti è stato davvero molto bello e quest’anno ho organizzato pure un Photosafari Camp sponsorizzato dalla Kodak.
Qui potete vedere le foto di tutti i partecipanti, mentre di seguito il video della premiazione
(grazie Delymith)
Mi spiace per tutti coloro che non sono riuscito a salutare, confido nel prossimo anno di poter dare il peggio di me.
Corrado Augias è stata una piacevole conferma, la sua proprietà di linguaggio, la chiarezza espositiva e la pacatezza del suo tono sono l’esatto opposto delle sue idee rivoluzionarie.
Bruno Vespa ha presentato il suo prossimo libro davanti ad una platea dimezzata
Piergiorgio Odifreddi annuncia che i veri cattolici sono i matematici.
Io: “volevo chiederti ferie per andare a Pietrasanta e partecipare ad un incontro con autori che presentano i loro prossimi libri.”
Il capo: “Vai in Puglia?”
Io: “No è in Toscana”
Il giorno dopo al telefono con mio fratello.
Io: “Ciao, partecipo ad un incontro con degli autori a Pietrasanta.”
Lui: “Vai fino in puglia?”
Io: “No, è in Toscana”
Oggi con un amico.
Io: “Sono in partenza per Pietrasanta dove incontrerò degli autori di libri”
Lui: ” Ah, vai in Puglia?
Mi è sorto qualche dubbio, mi affiderò completamente al navigatore della macchina, spero di arrivare in Toscana e partecipare all’Anteprime 2010 assieme a:
Colas
Dania
gallizio
Giulia Blasi
laVale
mafe
Massimo Mantellini
Palmasco
Winnie
e a tutti quelli che ci vorranno raggiungere.
Se invece mi troverò in Puglia vi racconterò del mare, della burrata, dell’olio, e delle orecchiette.
L’uomo che dovrei essere.
Secondo Dirk Bikkembergs.
Per caso questa volta sentivo un gran freddo dentro di me e il il gran freddo è anche arrivato in Italia, ma nella mia testa era già arrivato a luglio. [...] Che cosa cercano? Cercano la pelliccia, cercano il campo, cercano qualcosa che li tiene caldo, sono partito con questo concetto per fare una collezione che secondo me mi piace molto.
Secondo Massimo Giornetti lo stilista di Salvatore Ferragamo
Un uomo molto puro nella sua eleganza che sembra quasi essere innata, un uomo che vive in diversi momenti della giornata: momenti più informali, più rilassati, momenti anche più vicino al mondo della sera dove i bianchi e i neri si fondono in tratti che sono assolutamente lineari.
Secondo Roberto Cavalli
Libertà di abbinamento. L’uomo Cavalli è decisamente una meravigliosa giacca classica, come non ho mai fatto, l’avevo trascurata. La classicità di una meraviglia meravigliosa giacca con grande ricerca di materiali come seta cachemire. Il capospalla, un Cavalli il capospalla l’aveva sempre trascurato, pero’ abbinato a come vuoi te vedi in questo caso a una camicia di jeans delle t-shirt, un qualcosa per divertirti. Ho dato la libertà ad ogni uomo di essere come vuole, è un grande sfogo alla propria personalità.
Secondo Antonio Marras
Questa non è una sfilata, non è una presentazione è un modo che mi sono inventato per presentare la mia collezione uomo. [...] e io ho voluto riappropriarmi di una identità che era appunto quella mia. Lavorare sul concetto di stile per far sì che la Sardegna rimanga impressa negli occhi e nel cuore in tutti i sensi appunto.
Secondo Ermenegildo Zegna
Vedrete all’inizio una parte di sfilata ispirata all’uomo che ama la natura e che invaso da questo spirito pioneristico, ma con un aspetto contemporaneo, sempre lavorato in materiali preziosi come Zegna fa, ma con quest’aria già un po’ che ci appartiene. Una collezione direi per il viaggiatore del mondo di oggi alla conquista del futuro, ma nel rispetto dell’ambiente.
Gli stilisti sono i nuovi grandi artisti surreali e il mio essere uomo oggi è lasciato al caso dei mercatini.
Soliloqui tratti da menstyle.















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