Padova è la città dei “tre senza”:
“Santo senza nome“, perché Sant’Antonio, di cui è tradizionalmente popolare la devozione, è comunemente chiamato “il Santo” per antonomasia, con speciale riferimento alla Basilica omonima;
“Caffé senza porte“, perché il monumentale Caffè Pedrocchi, storico locale cittadino, anticamente era aperto ad ogni ora del giorno;
“Prato senza erba“, perché il Prato della Valle, spettacolare “piazza”, la più grande d’Europa secondo alcuni, era una volta una superficie paludosa.
Se fosse anche senza quegli autobus sarebbe meglio.


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